Photo © tissellistudioarchitetti
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SUP

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Jaar
2008
Team
Filippo Tisselli, Cinzia Mondello

tissellistudioarchitetti presenta una villa unifamiliare in Finale Emilia, Modena
L'incarico prevedeva la progettazione di un edificio che accogliesse una giovane coppia con tre figli, al ritorno nel paese di origine dopo anni di spostamenti in giro per l'italia a causa il lavoro del marito (calciatore).
L'area sulla quale si è intervenuti si trova all'interno di una delle tante lottizzazioni ai margini di un piccolo paese della pianura padana; il lotto si offriva con una forma assolutamente regolare con un angolo smussato da un incrocio stradale.
Il carattere degli edifici già realizzati nell'intervento di espansione (tutte residenze) lasciava forti dubbi sull'opportunità di dialogo con l'intorno. A questi vicini dalle volumetrie intimidatrici, la casa contrappone una certa indifferenza, rivolgendosi intenzione progettuale verso le indicazioni fornite dalla Committenza: l'abitazione doveva essere sufficientemente rappresentativa, con una calibrazione attenta della luce interna che permettesse l'esposizione di una piccola raccolta di quadri di Giorgio De Chirico. Era inoltre necessario ricavare uno spazio da destinare a zona "benessere" per l'attività fisica quotidiana.
Nasce così un prisma puro nel quale vengono ricavati due piani che convenzionalmente offrono la zona giorno al piano terreno (più un garage per due auto) e le camere da letto al primo piano. Il solido iniziale viene successivamente "scavato" per creare alcune zone all'aperto accessibili dalle tre camere e da uno dei due bagni. Le aperture verso i terrazzi diventano quindi un'operazione concettuale di sottrazione della superficie di facciata, seguendo una logica opposta al sistema additivo tipico. Gli scorrevoli tentano di esaltare questa sottrazione di volumi tramite la loro tessitura uniforme in legno non trattato, a contrasto con la candida superficie rasata a cappotto in bianco assoluto.
L'organismo risulta così semplice e lineare, architettonicamente immediato, ma con un carattere formalmente deciso e risoluto. Offre riservatezza e chiede separazione da ciò che lo circonda in maniera sobria e spiazzante. La luce è uno dei materiali del progetto: e dall'esterno l'edificio può sembrare scarsamente illuminato, una volta entrati ci si rende conto della sua irrorazione calibrata, favorita al piano notte dall'inserimento di lucernari nei bagni, nella camera singola e nella palestra.

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